I Land Of Mordor sono un gruppo death
metal spagnolo. Nati pochi anni fa, sperimentalismo e commistione di
generi sono il loro marchio di fabbrica. La loro maestria si concretizza
in molti arpeggi e cambi ritmici. Frequenti tonalità minori avvicinano
al gothic, ma non è difficile notare in loro anche qualche venatura
power metal. La voce growl aumenta l’eclettismo della band in un
dualismo con la fluidità e la morbidezza della tastiera. La band, dopo
varie sostituzioni, attualmente è composta da cinque membri: Gonzalo/
chitarra solista, Pedro/ batteria, Jedi/basso, Darren/ tastiere ed
Alex/ voce e chitarra. Still awake è il loro ultimo album che, in sole sei tracce (davvero poche ma buone), racchiude tutte le loro peculiarità.
Il cd si apre con Crimson Peace,
caratterizzata da un assolo velocissimo e da molti cambi ritmici. Verso
la fine si mostra un growl profondo e tastiere dalle tonalità gotiche. Russia,
la seconda traccia, presenta un intro molto coinciso e una melodia
affascinante. È forte il contrasto tra voce e batteria graffianti e
tastiera docile. Unholy Terror Comes si presenta da subito come
combattiva, presagio del terrore incombente. Una trama in fuga e
travolgente. Gli arpeggi minori concludono un lungo assolo di chitarra,
difficile da eseguire. In Darklord la chitarra intraprende il
viaggio musicale con arpeggi che giocano su un tema in re minore
conduttore di tutto il brano, ripreso poi dalla tastiera. Un
rallentamento ritmico che gioca con corde e batteria, porta al presagio
dell’ “oscuro signore”. Il finale si espone il ritorno del tema
iniziale.
In A Kiss Of Hope traspare la
speranza, svelata in un dolcissimo intro di tastiera (quasi una sonata
al chiaro di luna), che fa seguire poi la componente ossimorica di voce
delicata (con la speciale collaborazione di Elisa C. Martín) e growl. Un
alone di pace si sparge sulla parte centrale con rasseneranti assoli,di
chitarra e poi tastiera. Ritorna l’intro iniziale più carico, grazie al
contributo emozionale della chitarra e si spegne poi in un “bacio” di
suoni, provenienti dai tasti di Darren.
L’album chiude con A Kiss Of Hope in versione singolo, scelta azzeccata in quanto è la canzone più ricca ed espressiva del disco.
Still Awake è sicuramente un
disco che colpisce per la sua pluridirezionalità ed energia, che gli
permettono di abbracciare i vari gusti dell’ascoltatore.
RRocks
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