Quattro ragazzi
liguri producono il loro secondo album, Blow in a ball. I The Gosh ( Luca/voce, Bob/chitarra, Ettore/basso, Felix/batteria)
sono già reduci da un tour europeo/americano, grazie al successo del loro primo
disco, Pineland, che prende nome dalla loro città natale, ai confini con la
Francia. Sicuramente il loro viaggio oltreoceano ha innescato in loro influenze
musicali precedentemente non prese in considerazione, aumentando il loro
bagaglio culturale con altri spunti d’innovazione.
Il genere da
loro proposto si avvicina ad un indie con forti venature new wave , talvolta
funky, un dualismo british/american portato avanti con la passione italiana. Il
loro sound è fresco, giovane, non superficiale ma leggero, fantasioso. Le
melodie ben ritmate accompagnano viaggi in corsa sotto il sole, in continua
ricerca sonora. Coinvolgono e trasportano nel desiderio di libertà, nell’estasi
del volo di una farfalla.
Sono
accompagnati da una squeeze box, suonata dal cantante, il che amplifica la loro
indole originale e sopra le righe. La band, durante i suoi live, è molto
attenta anche all’aspetto visuale, dove Vj Lollo contribuisce allestendo scenografie
con proiezioni urbane e stranianti.
Blow in a ball è stato prodotto dalla Seahorse Recordings ed è
un buon punto di riferimento per l’area indie poco canonica e più
individualmente creativa.
RRocks