sabato 15 maggio 2010

Sakee Sed: Alle Basi Della Roncola

Due ragazzi bergamaschi, Marco Ghezzi e Gianluca Perucchini, presentano il loro album d’esordio. I Sakee Sed si presentano come un duo rock/indie/sperimentale, dall’indole alquanto creativa e sopra le righe. Paradossalmente, hanno alle spalle un passato opposto all’odierna linea da loro proposta: erano un gruppo rock/stoner chiamato Deseekas (esatto inverso di Sakee Sed) convertito al nuovo sound grazie all’incontro col fantomatico Howard, un pianoforte del primo ‘900 che accompagna con maestria le loro canzoni. Alle Basi Della Roncola è un titolo edificante, dal sapore genuino e proviene dal  nome del monte ai cui piedi è cresciuta l’estrosa band. È un album introspettivo, dal forte gusto retrò, avvalorato dalle sonorità di Howard che si destreggia in raffinate scale blueseggianti. Atmosfere oniriche colorate da strumenti a fiato, ukulele o vibrafoni, fanno da sfondo ad un senso di melanconia che vola con una leggerezza tale da essere capace di negarsi.
Si respira aria da caffè letterario in tutta la sua ricercatezza,  con qualche accento vagamente bohèmienne. Tra fantastici viaggi urbani e rurali, si vive una dimensione che temporeggia a metà tra depressione e brio. Molti i riferimenti all’alcool e alla droga, trattati con una leggiadria quasi infantile, una sorta di rifiuto del risveglio nella corruzione contemporanea dal quale scaturisce una soluzione immaginaria, alternativa.
 Nel tempo infinito dello status di fanciullezza, si ode un’ingenuità un po’ svampita , capace di discorrere anche di realtà raccapriccianti, come l’insoddisfazione sociale o lavorativa che spesso sfocia, tristemente, nell’abuso di whisky e lsd. Ogni brano è metaforico, alienante, fresco come un soffio di vento. Si attinge alle vecchie scuole country, rock’n’roll, blues che trasportano la mente verso ricordi lontani, scrivendo una favola dell’esistenza delicata e amara nel contempo. Testi affascinanti e allusivi rammentano lo spirito da poeta maledetto alla ricerca di parole non comuni, smossi da sonorità signorili e amabili. Durante le esibizioni live ai Sakee Sed si aggrega talvolta un gruppo di amici musicisti denominati “family” , i quali rafforzano l’aspetto da camerata artistica.
Alle Basi Della Roncola è un viaggio alla ricerca dell’elisir di eterna giovinezza, ovunque cercato e trovato , dai Sakee Sed, nella freschezza di parole aggraziate e musica incantata e incantevole.

                                                                                                                          RRocks

lunedì 10 maggio 2010

Drunken Butterfly: L'ultima Risata

La band marchigiana ha prodotto il suo quarto album: l’ultima risata , la cui nascita è da ricondursi alla loro esperienza di compositore di musica da sottofondo che accompagnasse l’omonimo film dell’ illustre regista tedesco W.F. Murnau. L’ultima risata è un film muto del 1924, dal sapore tragicomico con tanto di “happy ending”, alla cui sonorizzazione i Drunken Butterfly hanno lavorato in occasione del festival del cinema muto di Macerata, intitolato Mutomaggio. Dato il successo del montaggio tra il film e la sua musica, il gruppo decide di riproporre il progetto attraverso un disco di tredici tracce, interamente dedicato alle sequenze del film, addirittura seguendo anche gli eventi cronologici e tematici (per esempio, l’atlantic hotel è l’albergo dove lavora come portiere il protagonista del film, il der letzte mann). In ogni brano è il titolo ad essere emblematico data la quasi totale assenza di testi, la musica esplica i concetti base e offre nuovi punti di vista senza l’ausilio meramente verbale, il che unisce ancor più il dualismo tra il film muto in quanto arte totalizzante e l’essenza stessa della musica. Ognuna delle due arti è a se stante, non sarebbe possibile ricondurre l’origine dei brani al film se non si sapesse del progetto precedente, né il film ha di loro necessitato nel momento della sua produzione. Soprattutto per questo, il risultato che ne deriva è una moltiplicazione artistica, sensoriale ed emozionale del messaggio originario.
Oltre la trama cinematografica, l’album narra un viaggio fantastico, complesso, tra ritmi incalzanti e melodie offuscate, ovattate. Tutto il disco è specchio di un’introspezione soggetta a picchi emotivi, tra disperazione, attimi di smarrimento e serenità, colorati da dissonanze e falsetti.  Il tutto pare propenso verso dimensioni spaziali, atemporali, attonite.  Talvolta si incontrano voci sussurrate, come dolci sospiri vocali, intrecciate a suoni psicheledici, dissonanze, pianoforti e synth. La leggerezza del sound culla i pensieri come in un sogno, un’esperienza trascendentale ricca di significati.
L’ultima risata è un album affascinante all’insegna dell’originalità tematica e dello sperimentalismo, è stato prodotto dalla Irma Records.

                                                                                                                          RRocks