Sziget day 2, fantasia al potere
L´isola di Obuda trema ancora, al massimo del suo vigore! Il giorno due si è svolto all’insegna
della fantasia, ormai è abituale incontrare persone vestite delle maschere piú folli: puffi, sub spaziali
e tante parruche psichedeliche, è una gara aperta per scovare il personaggio piú stravagante.
I padroni indiscussi del main stage sono stati i The Specials, una delle prime ska band e iFaithless,
entrambi provenienti dal Regno Unito. Il loro electro pop ha coinvolto un numero incredibile di
ragazzi, molti dei quali indossavano una maglietta sulla quale era stampato God is a dj, una delle
loro canzoni più famose.
Dal Wan2A/38 stage hanno risposto ad alta voce i Gorillaz Sound System con un alternative electro
rock originale e di grande effetto. Nel rock-metal stage si è respirata un’aria decisamente dark. Sala
piena per i The 69 Eyes che hanno donato allo Sziget un velo gotico, i Nevergreen hanno cullato i
pensieri verso il mare del nord. Gli headbangers, non ancora esausti, hanno sostenuto calorosamente
i Rómeó Vérzik, una simpatica hard rock band ungerese, molto influenzata dall’onda glam.
Il world music arena ha ospitato il nigeriano Tony Allen il quale, con il suo funky ben ritmato ed
elettrizzante, ha fatto ballare anche i meno propensi alla danza. Si è trovato il tempo anche di
sdraiarsi sul prato in pieno mood hippie per ascoltare una buona cover band ungherese dei The Doors
e una jam session della Palermo Boogie Gang che ha ri proposto il classico repertorio blues con
eleganza e brio.
Molto affascinante lo spettacolo gitano al roma satór tenuto da un ricco ensemble di musicisti. Si era
creata un’aria nostalgica e nel contempo di festa, tra le coppiette abbandonate alle romanticherie,
alcuni texani che danzavano concitati con i loro classici stivali e i temerari che volavano nel cielo
notturno di Budapest, legati alla fune del bungee jumping proprio sopra il tendone del concerto folk.
Il terzo giorno è da poco iniziato e i Papa Roach dal main stage hanno condito la sabbia ungherese giá
satura di birra, con un fresco rock americano che si fa notare un po´ da tutti i gusti.
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