Sziget day 3, all’insegna della varietà
Il terzo giorno di festival stato molto eterogeneo in quanto ha proposto una gran varietà di artisti, ognuno dei quali con una propria peculiarità. Il main stage è stato quasi interamente dedicato a musicisti osannati dalle nuove generazioni.
Poco dopo la scossa rock dei Papa Roach, è stata la volta di una star di recente ascesa: Mika.
Il giovane cantante inglese è stato ben accolto dal pubblico szigettiano, tanti giovani cullati dalla sua voce danzavano sulla sabbia cocente. Va detto che Mika gode di un’ottima padronanza del palco e della voce, e il nostro non si è risparmiato neanche uno dei suoi acuti. La serata è stata poi data in mano ai 30 Seconds To Mars che però pare che non siano stati molto graditi. Già a partire dal pomeriggio ho notato striscioni contro la band anche se c’è da ricordare che la scenografia del loro show è stata di grande effetto.
Il pubblico si è concentrato quasi tutto nel party arena per seguire lo show dei francesi
Gotan Project i quali, attraverso un mix di jazz, elettronica e tango, hanno viaggiato
contemporaneamente nel passato e nel futuro dall’atmosfera onirica,
romantica e raffinata. Nello stage adibito al metal abbiamo assistito all´esibizione dei
Paradise Lost, che han funzionato meglio della benzina sul fuoco sacro dei metallari.
E loro giù a scatenarsi nel loro ‘sport’ preferito, l'headbanging.
Le luci soffuse si tessevano alle tastiere gotiche che ricamavano il ritmo doom dal tipico
carattere nord europeo. Finito il concerto, nell´arena jazz incontro per caso la grande
nave bianca che ormai è consuetudine e leggenda al Sziget. Fermatasi su uno piazzale,
si é andato a creare un vero e proprio musical retto dalla cantante e dai musicisti sulla
prua rigorosamente vestiti di bianco e argento, riempito da balletti dei trampolieri che
intrattenevano il pubblico con la gestualitá classica del mondo circense. Tra questi spiccava
un ballerino che si snodava sinuoso arrampicandosi su di una sottile corda. Sono molto
amate le figure dei giocolieri, molti di loro si esibiscono sotto il tendone del magic mirror o
per le stradine di Obuda.
Tutto pareva svolgersi con la massima serenità, poi però è venuto un diluvio abominevole
che ha allagato gran parte della superfice dell´isola, comprese le tende, i locali e le
bancarelle sparse qua le là. Questo piccolo inconveniente non è bastato per fermare il grande
cuore palpitante dell´isola: molti musicisti han continuato a suonare sotto le
intemperie, tra cui la memorial session dedicata a Jimi Hendrix, passionale e coinvolgente.
Anche la pioggia si é piegata dinanzi alla potenza musicale del Sziget Festival e, dopo una
notte in umido, oggi risplende il sole.
É sempre moltolunga la fila dei ragazzi che si offrono come cavie per farsi aiutare sotto
la doccia da delle avvenenti fanciulle, le quali sponsorizzano un famoso bagnoschiuma.
Devo dire che al Sziget sanno proprio come invitare agli acquisti! Oggi, quarto giorno,
si respira un´aria molto densa per l´attesa degli Iron Maiden che si esibiranno alle
ore 21 sul grande palco del main stage. Alcuni fans sono giá prossimi alla zona a loro
interessata per guadagnarsi la prima fila. Ne vedremo delle belle, continuate a seguirci!
RRocks
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